name: barriere-architettoniche-edifici-privati-dm236
description: "Supporto documentale al superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica, secondo la Legge 9 gennaio 1989, n. 13 e il D.M. Lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236. Use when an engineer, architect, geometra, or building-permit office must determine the accessibility obligations for an Italian private or public-residential building, the required quality level (accessibility/visitability/adaptability) and the design criteria under Law 13/1989 and Ministerial Decree 236/1989; it is a documentary aid and does NOT reproduce the exact dimensional values (ramp slope, door clear width, lift-car size, wheelchair manoeuvring spaces), which the decree sets out in graphic form in Article 8 and must be read on the act itself, does not draft the conformity report and does not cover public buildings (DPR 503/1996) or digital accessibility."
license: MIT
area: edilizia-urbanistica-catasto
title: "Barriere architettoniche negli edifici privati (L. 13/1989 + DM 236/1989)"
summary: "Determina l'obbligo e il livello (accessibilita'/visitabilita'/adattabilita') di un edificio privato o ERP secondo la L. 13/1989 e il DM 236/1989, per categoria di edificio, con i criteri di progettazione. Non riproduce i valori dimensionali (art. 8, in formato grafico)."
normative_refs:
- "Legge 9 gennaio 1989, n. 13 - artt. 1 e 7"
- "D.M. LL.PP. 14 giugno 1989, n. 236 - artt. 2, 3, 4, 8"
version: 0.1.0-alpha
status: alpha
tags:
- barriere-architettoniche
- legge-13-1989
- dm-236-1989
- accessibilita-visitabilita-adattabilita
- edilizia
Barriere architettoniche negli edifici privati (L. 13/1989 + DM 236/1989)
Quando usare questa skill
Usala quando un ingegnere, architetto, geometra o ufficio tecnico deve determinare gli
obblighi di superamento delle barriere architettoniche per un edificio privato o di
edilizia residenziale pubblica, il livello di qualita' richiesto e i criteri di
progettazione, secondo la Legge 9 gennaio 1989, n. 13 e il D.M. 14 giugno 1989, n.
236:
- stabilire quando scatta l'obbligo di progettazione conforme;
- individuare il livello (accessibilita', visitabilita', adattabilita') per la categoria
di edificio;
- impostare i criteri di progettazione e il regime abilitativo delle opere di adattamento.
Per gli edifici e spazi pubblici si applica il DPR 503/1996 (non trattato qui); per
l'accessibilita' digitale di siti e app vedi accessibilita-siti-app-l4-2004.
Obbligo di progettazione (L. 13/1989, art. 1)
I progetti di nuovi edifici e di ristrutturazione di interi edifici (compresa
l'edilizia residenziale pubblica, sovvenzionata e agevolata) devono osservare le
prescrizioni tecniche del DM 236/1989. La progettazione deve comunque prevedere:
predisposizione per meccanismi di accesso ai piani superiori (servoscala); idonei accessi
alle parti comuni e alle singole unita'; almeno un accesso in piano, rampe prive di
gradini o mezzi di sollevamento; ascensore per ogni scala principale negli edifici con
piu' di tre livelli fuori terra.
I tre livelli di qualita' (DM 236/1989, artt. 2-3)
- Accessibilita' (livello massimo, fruizione totale e immediata): va garantita per gli
spazi esterni (almeno un percorso fruibile) e le parti comuni; per almeno il 5%
degli alloggi di edilizia residenziale sovvenzionata (min. 1 per intervento); per gli
ambienti per attivita' sociali (scolastiche, sanitarie, assistenziali, culturali,
sportive); per le sedi di aziende soggette al collocamento obbligatorio.
- Visitabilita' (accessibilita' limitata a una parte): ogni unita' immobiliare deve
essere almeno visitabile. Nel residenziale ordinario basta che soggiorno (o pranzo), un
servizio igienico e i percorsi di collegamento siano accessibili; nelle sedi di
riunioni/spettacoli/ristorazione almeno una zona per il pubblico e un servizio igienico
accessibili.
- Adattabilita' (livello ridotto, "accessibilita' differita"): predisposizione progettuale
a diventare accessibile con opere successive limitate.
Deroga ascensore: negli edifici residenziali con non piu' di tre livelli fuori terra
e' consentita la deroga all'installazione, purche' resti possibile installarlo in seguito;
l'ascensore va comunque installato quando l'accesso alla piu' alta unita' immobiliare comporta
il superamento di piu' di tre livelli.
Criteri di progettazione (DM 236/1989, art. 4)
L'art. 4 detta i criteri qualitativi per: porte (luce netta e spazi di manovra
adeguati alla sedia a ruote; evitare porte girevoli/a ritorno automatico non ritardato);
servizi igienici (accostamento laterale alla tazza e frontale al lavabo a mensola;
corrimano e campanello di emergenza); scale, rampe, ascensore, corridoi e spazi di
manovra della sedia a ruote, con piattaforma di distribuzione ai collegamenti verticali.
Valori dimensionali (DM 236/1989, art. 8) - limite di resa
I valori numerici (pendenza delle rampe, luce netta delle porte, dimensioni della cabina
dell'ascensore, spazi di manovra della sedia a ruote, altezze di comandi e maniglie) sono
fissati nell'art. 8 come "Parte di provvedimento in formato grafico": non sono nel
testo Normattiva e vanno letti sull'atto (schemi grafici dell'art. 8). Vanno inoltre
verificate le soluzioni conformi (art. 5).
Regime abilitativo (L. 13/1989, art. 7)
Le opere di adattamento (art. 2 L. 13/1989) seguono un regime abilitativo semplificato
(oggi coordinato con il DPR 380/2001); rampe o ascensori esterni e i manufatti che
alterano la sagoma dell'edificio possono richiedere il titolo abilitativo ordinario.
Cosa NON fa (limiti)
- Non riproduce i valori dimensionali (art. 8, formato grafico): pendenza rampe, luce
porte, cabina ascensore, spazi di manovra, altezze - da leggere sull'atto.
- Non redige la relazione/asseverazione di conformita' ne' sostituisce il progettista e
l'ufficio tecnico comunale.
- Non copre gli edifici/spazi pubblici (DPR 503/1996) ne' l'accessibilita' digitale
(
accessibilita-siti-app-l4-2004); non tratta la disciplina regionale/comunale di dettaglio.
Sotto-attivita'
| Task | Descrizione |
|---|
individua-livello-accessibilita | Individua l'obbligo e il livello richiesto (accessibilita'/visitabilita'/adattabilita') per la categoria di edificio |
imposta-criteri-progettazione | Imposta i criteri di progettazione (porte, servizi, scale, rampe, ascensore) e rinvia ai valori dimensionali dell'art. 8 |
Riferimenti normativi
- Legge 9 gennaio 1989, n. 13 - art. 1 (obbligo di progettazione conforme e delega delle
prescrizioni tecniche), art. 7 (regime abilitativo delle opere di adattamento).
- D.M. LL.PP. 14 giugno 1989, n. 236 - art. 2 (definizioni), art. 3 (tre livelli e
applicazione per categoria di edificio), art. 4 (criteri di progettazione), art. 8
(specifiche funzionali e dimensionali, in formato grafico).
- Coordinamento: DPR 380/2001 (titolo abilitativo); DPR 503/1996 (edifici pubblici, non
trattato).
Dettaglio in references/sources.yaml, references/fonti/l13-dm236-1989.md,
references/estratti/barriere-architettoniche-checklist.md.
Avvertenza
Skill di supporto documentale: l'individuazione del livello, la progettazione e
l'asseverazione di conformita' restano responsabilita' del progettista e dell'ufficio
tecnico comunale, sulle prescrizioni vigenti (inclusi i valori dimensionali dell'art. 8). La
skill non sostituisce il progettista, l'ufficio tecnico ne' la lettura del DM 236/1989 (in particolare l'art. 8 in formato grafico) e della normativa regionale/comunale applicabile.